Circolare per Natura
Dalla Natura al Packaging: la Rivoluzione Sostenibile
"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma"
Antoine-Laurent de Lavoisier
Prodotta in Cellulosa, la Rete Botanica è stata sviluppata come soluzione alternativa al tradizionale imballaggio in plastica monouso, è un Packaging Compostabile che permette la riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti mantenendo invariato il formato utilizzato per il confezionamento.
Materia prima naturale e rinnovabile
Per la produzione delle reti vengono utilizzate fibre di cellulosa di origine naturale, ottenute da legno di faggio europeo proveniente da foreste gestite responsabilmente del Centro Europa.
A differenza dei materiali sintetici di origine fossile, le fibre cellulosiche fanno parte di un modello circolare che replica i processi naturali della biosfera, il ciclo ha origine dalla fotosintesi, che permette la crescita di alberi provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, dal legno si ottiene la polpa, trasformata in fibre di cellulosa da utilizzare nel settore tessile come filato.
Al termine dell’uso, il materiale non diventa un rifiuto permanente, ma degrada naturalmente, tornando alla terra e contribuendo a generare nuova vita.
Compostabilità, la circolarità naturale
Il prodotto finito è 100% Compostabile, certificato da TUV Austria – OK Compost Home/Industrial (Code S2432).
Si integra naturalmente nei processi di decomposizione, rientrando nel ciclo biologico senza lasciare microplastiche o sostanze chimiche residue.
Possono essere avviati alla compostabilità domestica o industriale, riducendo i rifiuti destinati a discarica o incenerimento.
Processo di produzione ecologico
Le fibre di cellulosa vengono trasformate attraverso processi studiati per ridurre gli impatti ambientali, inclusi minor consumo di acqua e energia durante la lavorazione, riduzione significativa dei prodotti chimici e degli scarichi e integrazione del colore direttamente nella fibra “dope-dyed”, eliminando processi di tintura ad alto impatto. Questa tecnologia avanzata non solo migliora la sostenibilità produttiva, ma garantisce anche materiali adatti al contatto alimentare, sicuri e privi di residui nocivi.
